Il Trading sul book di negoziazione è finito.

Parliamo di book e trading sul book.

Partiamo in punta di piedi, a cosa serve il book di negoziazione, cosa rappresenta, e perché è ancora uno strumento “necessario” al trader?

Questo articolo vuole essere di spunto per tutti quelli che “senza il book” di ultimissima generazione non riescono a lavorare.

A cosa serve il book di negoziazione?

Il book di negoziazione o OrderBook, piuttosto che DOM per gli Americani, è uno strumento di trading che rappresenta le proposte di acquisto e di vendita con evidenza di prezzo, volume e numero di proposte.

Il Book di negoziazione è uno strumento essenziale, importante ed assolutamente utile, ma non per prendere decisioni operative.

Mi ricordo tanti anni fa, quando il book lo dovevo aggiornare con un pulsante. Non esisteva praticamente nessuna tecnologia di “push” dei dati.

Il book era il massimo della tecnologia, tutti lavoravano sul book, senza sapere dove, cosa e perchè. Semplicemente il book era uno strumento di identificazione dei livelli “vuoti” da utilizzare per sfruttare la priorità nella coda degli eseguiti.

Ieri e Oggi

Ieri e oggi, sembrano passati secoli, forse lo sono veramente da un punto di vista tecnologico.

Fatto sta che ad oggi il book su strumenti liquidi e preformanti, come i futures, serve solo ed esclusivamente come strumento per inserire un ordine ad un determinato prezzo.

Eh si, chi vi racconta che utilizza il book sui futures per prendere decisioni e scalpare sul posizionamento delle proposte vi racconta una bugia.

Fare trading scalpando il book è semplicemente impossibile, questo è evidente.

Pensa che sull’apertura del mercato Americano (sessione regolare) il book del mini SP500 è così veloce e liquido che la media dei messaggi supera i 1000 messaggi al secondo, con punte spesso da svariate migliaia di messaggi / secondo.

Ora, se ti vengono a raccontare che “leggono” un book con migliaia di aggiornamenti al secondo, ti raccontano una bugia.

Quindi il book di negoziazione serve nel trading?

Si il book di negoziazione è uno strumento fondamentale, ma limitatamente all’inserimento / gestione degli ordini a mercato.

Mi spiego meglio, la vecchia scuola esiste e continuerà ad esistere, fa trading sul book in modo funzionale, ma su strumenti lenti e spesso inefficienti.

Pensa ai BTP oppure alle azioni / ETF che hanno spesso spread tra denaro e lettera. Li è assolutamente NECESSARIO, oltre che utile, disporre di un book efficiente e affidabile.

Tutto questo però si limita agli strumenti lenti ed inefficienti. Se pensate di fare scalping usando il book, prestate molta attenzione perchè potrebbe essere un percorso molto molto costoso.

Un Book di negoziazione deve avere determinate caratteristiche

Data la necessità di inserire velocemente ordini a mercato, a vari livelli di prezzo e con varie caratteristiche, un buon book di negoziazione deve:

  • essere semplice ed immediato, senza troppi “fronzoli”,
  • avere la possibilità di essere statico (con il prezzo battuto che scorre su e giù anzichè rimanere bloccato al centro),
  • avere la possibilità di gestire i diversi tipi di ordini, a mercato, limit, stoplimit,
  • poter gestire eventuali strategie con target e stop (ed eventualmente trailing vari)

Ora, non ti sto dicendo che quello che hai non va bene, alla fine è solo questione di abitudine. Quello che sto dicendo è che per fare trading il book serve ed è uno strumento fondamentale per gestire e posizionare ordini.Poi se vuoi farci trading, o scegli degli strumenti lenti e poco efficienti, altrimenti preparati a grandi delusioni.

Ciao, mi chiamo Marcello Bugnoli e mi occupo di Trading e di tecnologie di Trading dal 2001. La mia passione per il trading mi ha portato a sviluppare la piattaforma TickerExplorer, unica nel suo contesto, per l’analisi dei volumi e del flusso degli ordini su azioni e futures. Tra gli strumenti che sviluppo e conosco a fondo c’è NinjaTrader, piattaforma che utilizzo per la gestione di ordini e posizioni su strumenti futures.

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